“Se ci fosse una pillola molto economica in grado di ridurre le morti per cause cardiache del 27%, di migliorare la qualità della vita, di ridurre ansia e depressione, ci si aspetterebbe che tutti i cardiopatici europei l’assumessero. Questa pillola non esiste, ma un programma di riabilitazione cardiaca può fornire tutti questi benefici”. Prof. Bob Lewin. Congresso della Società Europea di Cardiologia. Amsterdam 2005.

Chi riabilitiamo

La Riabilitazione Cardio-Pneumologica è una Struttura Organizzativa Funzionale finalizzata alla cura e alla riabilitazione, in regime di degenza, della patologia Cardiovascolare e Pneumologica. La riabilitazione intensiva si rivolge a pazienti a medio e medio-alto rischio.

Il Reparto di degenza è situato al primo piano della struttura denominata “Castello”. Consta di posti letto in camere a due letti ed una camera singola, dotate di bagno con doccia e TV LCD.

Gli utenti che afferiscono alla riabilitazione sono:

  • pazienti che hanno da pochi giorni subito un danno acuto (ad esempio infarto miocardico) o un intervento Cardiochirurgico;
  • pazienti che soffrono di una cardiopatia cronica che può aggravarsi per l'effetto nel tempo di fattori di rischio non controllati o per deterioramento progressivo della funzione cardiaca (scompenso cardiaco, cardiopatia inoperabile);
  • pazienti con recente intervento di Chirurgia Vascolare o con malattie vascolari inoperabili;
  • pazienti con problematiche di tipo cardiorespiratorio o respiratorio puro. 

Il ricovero e l’eventuale tempo di attesa vengono concordati tra il Responsabile dell’Unità Funzionale ed i Medici dei Reparti Ospedalieri invianti in base alla valutazione del tipo di patologia, dello stato clinico, della gravità della malattia e del grado di stabilità clinica.

In che modo riabilitiamo

La riabilitazione intensiva comporta un approccio valutativo ed un intervento clinico assistenziale molto spesso complesso, con la necessità di fornire al paziente una serie di prestazioni (terapeutiche e diagnostiche) in linea con quanto richiesto dalle Linee Guida Italiane per la Riabilitazione Cardiologica.

La Riabilitazione Cardio-Pneumologica, in virtù del tipo di pazienti che accoglie, necessita di un intervento multidisciplinare (personale Medico (Cardiologo e spesso Fisiatra), personale Infermieristico, operatori Socio-Sanitari, Fisioterapista, Psicologa, Assistente Sociale) in cui viene effettuata una valutazione da parte di tutte le figure sanitarie per stabilire le esigenze del paziente, in termini di assistenza immediata e dopo la dimissione, per garantire oltre al trattamento ottimale durante la degenza anche il rientro a domicilio in condizioni di sicurezza assistenziale.

Le aree di intervento in cui si articola l'attività riabilitativa dell'Unità Funzionale sono: 

  • Assistenza clinica.
    Necessita di più figure professionali e si attua mediante l'attività quotidiana del personale Medico e Paramedico. L'attività si basa su terapia medica, monitoraggio delle complicanze chirurgiche, diagnostica cardiovascolare (ecocardiogramma, monitoraggio telemetrico dell'elettrocardiogramma, test da sforzo, monitoraggio pressorio, Radiografia del torace) eventuali altre indagini suggerite dalle condizioni cliniche e comorbidità, diagnostica di laboratorio. Il Medico, al momento della presa in carico del paziente, stabilisce il profilo di rischio cardiovascolare mediante indagini cliniche e strumentali, e redige, in base alle condizioni cliniche ed alle eventuali altre condizioni morbose associate, il progetto riabilitativo individuale che verrà condiviso con gli altri professionisti sanitari.
  • Training fisico e formulazione di un programma individualizzato di attività fisica.
    L'attività viene programmata in collaborazione tra Fisioterapista e Cardiologo dopo valutazione della capacità funzionale dell'utente e delle condizioni cliniche.
    L'attività riabilitativa fisica viene attuata da Fisioterapisti dedicati in grado di effettuare per i singoli pazienti, un percorso riabilitativo personalizzato stabilito in base a una valutazione iniziale con una serie di test (test del cammino dei sei minuti, Vittorio Test, cirtometria). Il Cardiologo fornisce al Fisioterapista, ove necessario, notizie su eventuali limitazioni a determinati tipi di attività fisica per il singolo paziente. Il paziente partecipa a due sedute quotidiane, in palestra, sotto monitoraggio telemetrico dell'elettrocardiogramma, di rieducazione funzionale con esercizi respiratori individualizzati e con attrezzi cardiovascolari (cyclette, treadmil, pedalò, arm crank) sotto controllo telemetrico e clinico.
  • Valutazione psicosociale.
    Collabora con l’Unità Funzionale una Psicologa che, attraverso colloqui individuali (con approccio volto a garantire la stabilità emotiva del paziente necessaria per l'adesione alle procedure diagnostiche e terapeutiche), valuta le condizioni del paziente, avvalendosi di test Psicologici e Neuropsicologici, e l’eventuale necessità di prosecuzione del supporto psicologico durante e/o dopo la dimissione; in casi particolari vengono effettuati incontri anche con la presenza dei famigliari del paziente e del Cardiologo. Vengono organizzati gruppi d’incontro volti a mettere a confronto le esperienze ed il vissuto personale, relativi alla malattia, da parte dei singoli partecipanti. Vengono inoltre organizzate sedute di gruppo volte all’apprendimento delle tecniche di rilassamento. Qualora sia necessario, viene coinvolta, nella gestione del reinserimento a domicilio dei pazienti e/o in caso di dimissione in struttura protetta di pazienti che non possono rientrare a domicilio, l’Assistente Sociale.
  • Educazione sanitaria.
    E' volta alla correzione dei fattori di rischio cardiovascolare o polmonare, effettuata nel corso di sedute di gruppo con eventuale intervento sul singolo da parte del medico. Ai pazienti viene consegnato, al momento del ricovero ed a seconda della necessità singola, materiale informativo relativo ad esempio alle problematiche relative alla terapia con farmaci anticoagulanti orali oppure suggerimenti relativi alla corretta alimentazione.
  • Formulazione del programma terapeutico a domicilio e di prevenzione secondaria.
    Si realizza mediante la stesura della lettera di dimissione che contiene la relazione clinica sull'andamento del ricovero, eventuali complicanze insorte, i risultati delle indagini strumentali eseguite, l'attività svolta, la terapia consigliata a domicilio e ulteriori indagini e visite specialistiche da eseguire dopo la dimissione. Laddove necessario vengono fornite anche notizie riguardanti eventuali aspetti di assistenza infermieristica domiciliare. Al momento della dimissione vengono fornite al paziente alcune dosi della terapia farmacologica in atto al momento della dimissione coinvolgendo eventualmente nella gestione della terapia a domicilio i familiari conviventi o i caregivers. In alcuni casi, dopo la dimissione, il paziente può accedere ancora alla struttura per monitorare eventuali possibili complicanze delle ferite, che potrebbero veridficarsi a domicilio, o monitorare l'andamento dell'ECG in caso di teraspia con farmaci che possano alterarne i parametri.
  • Contatto con i reparti invianti.
    E' requisito fondamentale per la corretta gestione dell'andamento clinico del paziente e delle eventuali complicanze, soprattutto delle ferite chirurgiche, limitando i disagi per il paziente e consentendo spesso la prosecuzione della riabilitazione senza dover riospedalizzare, nel reparto inviante, il paziente.

Contatti

Tel. 0444 997611
Fax 0444 997089
email: info@casadicuravillamargherita.it

Equipe

Medico responsabile: Gian Marco Mosele
Medici: Poulose Pothen
Neuropsicologa: Nicoletta Del Grosso
Coord. Servizio infermieristico: Loretta Toffanello
Coord. Fisioterapisti: Antonio Rizzetto