Al Centro Cardinal Ferrari arriva il Simulatore di Guida per rendere sempre più strutturato all'interno dell'ospedale il progetto del Ritorno alla Guida in sicurezza

Al Centro Cardinal Ferrari arriva il Simulatore di Guida per rendere sempre più strutturato all'interno dell'ospedale il progetto del Ritorno alla Guida in sicurezza.  Ne parliamo con Gerardo Malangone responsabile dell'Ausilioteca del Centro Cardinal Ferrari. 

Come nasce l'idea del Simulatore?
"Agli inizi degli anni 2000 un grosso gruppo automobilistico italiano (FIAT) pianificò un lungimirante piano commerciale/sociale attraverso il progetto denominato Fiat autonomy. Scopo del progetto era quello di favorire il ritorno alla guida delle persone con disabilità creando una rete di centri per l’autonomia denominati appunto centri di mobilità fiat autonomy in cui i candidati potevano (gratuitamente) testare le proprie abilità di guida attraverso un simulatore che riproduceva esattamente la scocca di un automobile ed il relativo posto di guida".

Come funziona?

"Questo simulatore di guida ovviamente è predisposto per gli adattamenti di guida necessari a supportare le varie disabilità motorie del candidato per cui attrezzabile per pazienti affetti da emiplegia, paraplegia, tetraplegia, traumi cranici ecc..Il volante di guida presenta la possibilità di inserire acceleratore e freno gestibile con gli arti superiori mentre per gli arti inferiori c’è la possibilità di testare l’inversione dei pedali (per pazienti amputati o che necessitano di utilizzare l’accelleratore a sx)".

Quali sono i test?

"Una volta individuati gli adattamenti che potrebbero garantire la miglior sicurezza e fruibilità da parte del candidato si passa alla prova pratica ed ai test del simulatore. Tra i vari test, viene testata la fluidità e velocità di rotazione del volante, vengono testati i tempi di reazione nel passare da una situazione di accelerazione ad una di frenata (importantissimo soprattutto per capire in pazienti con quadri motori misti se è meglio utilizzare i comandi al volante o i comandi a pedale) test del campo visivo per valutare eventuali deficit visivi laterali ecc.

Quando si passa su strada?

"Una volta finita la prova sul simulatore in maniera positiva si può passare ad una prova su strada grazie alle auto multi adattate che Fiat mette a disposizione dei centri di Mobilità con la possibilità di guidare in piste protette con gli adattamenti che sul simulatore hanno garantito le migliori performance in termini di sicurezza e affidabilità, il tutto affiancati da istruttori abilitati ed esperti. I centri di mobilità presenti attualmente in italia sono 19 e coprono tutto il territorio nazionale. La prova al simulatore inoltre permette di usufruire di un extra sconto sull’acquisto di una nuova automobile (ovviamente essendo un progetto FCA lo sconto lo si intende sulle auto del gruppo) che va ad aggiungersi alle agevolazioni già presenti (ovvero iva agevolata al 4%, detraibilità fiscale del 19% sui modelli fino a 2.0 cc benzina e 2.2 cc diesel)".

 

 

 


2020-03-08