Perché fa bene e quali i benefici dalle attività terapeutiche in piscina

Patologie neurologiche e riabilitazione in acqua

Riabilitare significa far ritrovare la capacità di sviluppare comportamenti adeguati, cioè modalità d’interazione corretta e coerente tra la persona e l’ambiente.

La riabilitazione mira a:
• riorganizzare le capacità neuromotorie, attraverso le modificazioni delle componenti motorie che ostacolano il recupero funzionale spontaneo
• conservare le capacità funzionali (igiene motoria ed escursione articolare)
• sviluppare le capacità

L’acqua è visto come un mezzo dinamico d’interazione con il mondo nel quale le alterate capacità di controllo, in situazioni patologiche, modificano direttamente le capacità adattative all’ambiente ed indirettamente la qualità della vita, le attività ludiche e le funzioni creative.

Gli effetti dell’immersione sono sui diversi sistemi:

• Sistema nervoso
• Sistema muscolare
• Sistema cardiaco
• Sistema polmonare
• Sistema renale

L’ambiente acquatico è ideale per la riabilitazione in quanto:

• E’ motivante (i diversi sistemi sono in azione ed il paziente si diverte contemporaneamente)
• E’ facilitante (gli esercizi hanno meno impatto e determinano meno carico sulle articolazioni).
• E’ vantaggioso (nelle disabilità che comportano una debolezza muscolare, nei casi di scarso allineamento articolare e con potenziali problemi ortopedici e/o dolori articolari).

Inoltre l’immersione produce un rilassamento muscolare grazie anche all’effetto termico, mentre l’effetto pressorio stimola le terminazioni nervose periferiche, agendo sulla percezione del dolore ed aumentandone la soglia. La riduzione della forza di gravità crea nuove modalità di percezione spazio temporale.
L’acqua ha anche un effetto analgesico, infatti il calore stimola la liberazione di ACTH, prolattina, gonadotropine FSH e LH, non modificando il loro ritmo circadiano, con un aumento della beta endorfina plasmatica, responsabile dell’effetto analgesico.

L’esercizio terapeutico in acqua è uno degli strumenti a nostra disposizione all’interno del progetto terapeutico del Centro ambulatoriale Santo Stefano Riabilitazione Civitanova Marche. Gli obiettivi dell’esercizio in acqua nelle patologie neurologiche sono:

  • La riduzione della rigidità neurofunzionale
  • Il rilassamento muscolare
  • Il miglioramento della coordinazione motoria
  • Il miglioramento del controllo del tronco
  • Il recupero del personale schema corporeo
  • L’igiene articolare e motoria
  • L’educazione psicomotoria e la socializzante
  • Integrazione con la terapia svolta a «secco»

L’acqua dà beneficio nelle situazioni dove è presente spasticità, rigidità extrapiramidale, disturbi dell’equilibrio di natura neurosensoriale, decondizionamento posturale da allettamento, riduzione delle reazioni di aggiustamento posturale, contratture muscolari, rigidità articolare, edema tissutale ripresa motoria precoce post intervento, rinforzo muscolare “dolce” e ricondizionamento alla fatica, prevenzione delle cadute negli anziani. Non esistono controindicazioni assolute.

 


2018-11-29