La robotica per migliorare i benefici clinici

Migliorare i risultati clinici ottenibili e rendere sempre più trasparente e misurabile l’intero percorso riabilitativo e terapeutico. In quest’ottica il Santo Stefano Riabilitazione sta ampliando e potenziando il parco tecnologico in dotazione.

L’utilizzo della robotica, d’altronde, consente di avere efficaci strumenti non solo di ultima generazione finalizzati al trattamento riabilitativo da affiancare al medico, al fisioterapista ed al paziente durante l’intero percorso di recupero, ma che rispondano anche all’esigenza di avere strumenti di valutazione oggettiva e trasparente e un completo sistema di reportistica consentendo in tal modo di avere uno strumento di analisi e valutazione nonché un prezioso sistema di monitoraggio oggettivo dei progressi del paziente.

“La robotica – è la considerazione, che fa da essenziale premessa a tutti i ragionamenti sul tema, del dr. Antonello Morgantini, Direttore Medico Riabilitazione del Santo Stefano - non sostituisce il fisioterapista e non potrebbe mai sostituirlo, ma consente di ottenere la migliore efficacia riabilitativa e di rendere misurabile il percorso riabilitativo”.

“La Riabilitazione – dice il dr. Antonio De Tanti, Coordinatore del comitato scientifico Santo Stefano Riabilitazione – sta rapidamente crescendo come potenzialità scientifiche, cliniche ed organizzative, come domanda di prestazioni e numero dei pazienti. E la crescita delle attività di Riabilitazione rende sempre più urgente la definizione di parametri validi e condivisi per monitorare i contenuti degli interventi terapeutici ed insieme i loro effetti in termini di recupero ma principalmente di ricostruzione di salute, autonomia e partecipazione della persona. La tecnologia rappresenta senza dubbio una componente che consente di andare incontro alle esigenze di omogeneità, validità ed efficacia oggettiva dei percorsi terapeutici”.

A tal proposito, recentemente Santo Stefano Riabilitazione ha acquisito le strumentazioni Hunova, Kimeya, Corehab, Gloreah, Diego e Pablo.

La prima, Hunova, è un aiuto robotico per il fisioterapista, intuitivo e di facile utilizzo, dedicato alla riabilitazione nell’ambito ortopedico, neurologico, geriatrico e di riatletizzazione. Molteplici le risoluzioni di questa strumentazione che rendono i trattamenti riabilitativi efficaci tra cui la seduta e la piattaforma robotica sensorizzata, l’interfaccia interattiva (tramite schermo touch screen HD) che fornisce biofeedback visivo e sonoro sullo stato del paziente e sulla correttezza dell’esecuzione degli esercizi,

Il Khymeia VRRS (Virtual Reality Rehabilitation System) è un sistema di realtà virtuale per la riabilitazione. Tra i principali vantaggi vi sono la facilità del suo utilizzo, la capacità di personalizzazione e la reportistica automatica. E' utilizzato come routine clinica per la riabilitazione di un ampio spettro di patologie tramite i vari moduli riabilitativi e un’ampia libreria di esercizi clinicamente validati.

La Corehab permette, tramite degli elettrodi posizionati sul paziente che funzionano a biofeedback, di utilizzare degli esercizi per il recupero dell’equilibrio, della dinamica del tronco, degli arti inferiori e superiori.

Gloreah, Diego e Pablo sono invece, finalizzati alla riabilitazione degli arti superiori.

Diego lavora principalmente sulla spalla; Pablo, invece, attraverso differenti accessori consente un lavoro sia alla mano che alle altre componenti degli arti superiori; Gloreah, infine, lavora nella mobilitazione della mano, con la possibilità di far lavorare in simultanea anche la mano sana, sfruttando in tal modo la tecnica del “neurone a specchio”.

Tutte queste strumentazioni prevedono di effettuare gli esercizi attraverso delle modalità che attivano il cosiddetto “effetto gaming” che consente una notevole compliance e coinvolgimento da parte del paziente, attiva in quest’ultimo un meccanismo motivazionale fondamentale per il raggiungimento degli obbiettivi riabilitativi, lo va a stimolare nel superare gli obiettivi ed i punteggi precedentemente raggiunti, accelerando il recupero e, in definitiva, trasformando l’esercizio terapeutico in attività ludica.

Se quelle precedentemente menzionate sono le nuove strumentazioni adottate dal S. Stefano Riabilitazione, ve ne sono altre in uso da tempo. Tra queste l’esoscheletro EKSO, robot indossabile di ultimissima generazione che consente di simulare il cammino assistendo il paziente nello standing, nel bilanciamento e nella deambulazione; il G-EO Systems, robot con il quale viene vincolato il piede del paziente e che, attraverso un sistema programmabile di sospensione di peso, permette l’esecuzione del movimento dell’arto inferiore e, quindi, del cammino con la possibilità di simulare anche la salita e la discesa delle scale; l’ Amadeo, che lavora nella flesso estensione delle dita della mano e consente una riabilitazione focalizzata sul polso e sulle dita, recuperando forza e destrezza motoria, lavorando sia in mobilizzazione passiva che attiva; il “Retimax” Vision Trainer, per la riabilitazione dei disturbi visivi, consiste in un dispositivo per la registrazione delle risposte bioelettriche evocate durante la percezione di stimoli visivi strutturati a cui si associa un feedback sonoro; il Sistema Prokin, pedana stabilometrica che elabora al computer i movimenti del paziente sulla pedana permettendo in tal modo di visualizzare e quantificare la sensibilità propriocettiva dell’arto in esame, sia in fase valutativa che riabilitativa; il Laboratorio per l’Analisi del Movimento e della Postura (LAMPo), dove si eseguono sessioni di valutazione strumentale del cammino oltre che dell’assetto posturale e della morfologia della colonna vertebrale.

Nell'’ottica di approfondire il meglio che la tecnologia offre per i percorsi di riabilitazione (fisica e neurologica) e di creare le giuste sinergie sul versante delle competenze medico-scientifiche, Santo Stefano Riabilitazione ha anche organizzato in passato alcuni eventi a carattere internazionale di formazione e di interscambio di competenze. L’ultimo si è tenuto, presso la sede di Porto Potenza Picena in provincia di Macerata, nelle Marche,  nel mese di dicembre 2017 ed ha visto l’organizzazione di una scuola di formazione per l’utilizzo della strumentazione robotica nella Riabilitazione, rivolta ad una platea di medici e addetti ai lavori provenienti dalla Cina. Importante sottolineare come uno degli elementi emersi dall’incontro è stata la necessità avvertita dalla comunità cinese di integrare le loro dotazioni tecnologiche con l’esperienza e il know how clinico, organizzativo e gestionale italiano.

 GUARDA IL VIDEO LA ROBOTICA IN RIABILITAZIONE 

 

 

 

 

 

 




2018-05-02