La Casa di Cura Villa Margherita Santo Stefano Riabilitazione promuove, insieme al San Bortolo e all'Associazione Malattia Parkinson di Vicenza, un incontro aperto a tutti:"Medici, pazienti e caregivers: insieme contro la malattia di Parkinson"

Il 30 Novembre si terrà l'undicesima edizione della Giornata Nazionale Parkinson. Indetta dalla Fondazione LIMPE per il Parkinson Onlus con Accademia LIMPE-DISMOV (associazione scientifica per la Malattia di Parkinson), la Giornata è nata per diffondere informazioni corrette sulla malattia e sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni su questa patologia così diffusa. In Italia i malati di Parkinson sono circa 300.000, per lo più maschi (1,5 volte in più), con età d’esordio compresa fra i 59 e i 62 anni. Ma il dato che preoccupa è che la malattia colpisce sempre più i giovani. Prima, gli episodi di insorgenza al di sotto dei 50 anni erano una netta minoranza, oggi pur restando sempre in maggioranza i pazienti anziani, l’età media di esordio della malattia ha subito un triste calo, con un netto incremento di casi di esordio della malattia sotto i 40 e 30 anni. 

Anche il Santo Stefano Riabilitazione aderisce alla Giornata Nazionale Parkinson
"Medici, pazienti e caregivers: insieme contro la malattia di Parkinson", è il titolo dell'incontro che si terrà dalle 9.30 alle 13.00 c/o la sede dell'Associazione Vicentina Malattia di Parkinson (Viale Mercato Nuovo, 41/C, Vicenza), in occasione della Giornata Nazionale Parkinson. Programma completo clicca qui . L'incontro è promosso insieme alla Casa di Cura Villa Margherita - Santo Stefano Riabilitazione e l'U.O. Neurologia dell'Ospedale San Bortolo. 

Casa di Cura Villa Margherita, tra ricerca, terapie e riabilitazione 
La Casa di Cura Villa Margherita Santo Stefano Riabilitazione di Arcugnano (VI) è un centro ad alta specializzazione nella diagnosi e cura delle malattie neurologiche, con particolare interesse nei disturbi del movimento, come la malattia di Parkinson, i parkinsonismi atipici secondari la distonia e la corea, e nel deterioramento cognitivo.
Ad oggi non esiste un trattamento capace di guarire o fermare la malattia, ma vi sono diverse terapie per contrastare i sintomi della malattia , come il tremore e la lentezza nei movimenti, che migliorano notevolmente la qualità di vita delle persone che soffrono di questa malattia.Un trattamento efficace è la levodopa, che viene utilizzato da tutti i pazienti sin dall'esordio o entro i primi 5 anni di evoluzione della malattia. Nei percorsi terapeutici di trattamento del Parkinson viene adottata anche la tecnica chirurgica della stimolazione cerebrale profonda (DBS). Una metodica introdotta dalla fine degli anni '80, in grado di attenuare i sintomi della malattia di Parkinson e le complicanze indotte dalla terapia farmacologica. L'efficacia della stimolazione cerebrale profonda è stata recentemente confermata da studi controllati e randomizzati, eseguiti secondo i principi della medicina basata sull'evidenza. La Casa di Cura Villa Margherita, grazie ad una collaborazione con il servizio di Neurochirurgia dell'ospedale di Vicenza è stato uno dei primi centri italiani ad attivare un programma di stimolazione cerebrale profonda. Oltre un' equipe di tre Neurologi esperti nel campo specifico della DBS, il centro dispone di un team multidisciplinare costituito da neuropsicologi ed infermieri specializzati con notevole esperienza specifica. Questo garantisce al paziente un'assistenza di elevata qualità nelle fasi pre e post-operatorie. Inoltre, nei casi in cui si renda necessario, i pazienti possono accedere a un protocollo di riabilitazione intensiva per consolidare e ottimizzare il risultato del trattamento presso il Servizio di Medicina Riabilitativa di Villa Margherita.

L'idroterapia aiuta? I medici e ricercatori Volpe e Frazzitta, attraverso un progetto di ricerca co-finanziato dal Fresco Parkinson Institute, stanno studiando anche gli effetti dell'idroterapia per il miglioramento di postura, equilibrio e cammino nella malattia di Parkinson. L'idroterapia è oggi un intervento “evidence-based” utilizzato nel trattamento dei disturbi motori dovuti a problemi ortopedici e neurologici. Gli esercizi acquatici sono utilizzati soprattutto quando, l'esercizio in condizioni di normale gravità, è difficile e doloroso. Il galleggiamento nell'acqua infatti, abolisce la gravità permettendo al corpo di galleggiare, riducendo quindi il peso che le articolazioni, le ossa e i muscoli devono sostenere.  

Si studia anche il microbioma intestinale. Un’ipotesi che circola sempre di più negli ambienti medici è quella che il Parkinson sia una malattia che parte dall’intestino per arrivare fino al cervello, facendo riferimento al noto “GUT-BRAIN AXIS, asse intestino-cervello”.
Si parla quindi di alterazione della flora batterica intestinale, perchè è stato scoperto che, in una buona percentuale di pazienti affetti da malattia di Parkinson, è presente una netta diminuzione di un batterio in particolare, chiamato “Parvicella” generalmente ridotto del 70% rispetto la popolazione di pari età. Di questa ipotesi se ne è occupato lo studio internazionale “Gut microbiota are related to Parkinson’s disease and clinical phenotype” finanziato dalla Fondazione Michael J. Fox per la ricerca sul Parkinson e dalla Finnish Foundation Parkinson. Di conseguenza fare un’analisi del microbioma per controllare lo stato della propria flora batterica, potrebbe essere un buon “marker” predittivo per la malattia di Parkinson.

La danza nella terapia riabilitativa del Parkinson. La riabilitazione nel Parkinson negli ultimi anni sta fornendo sempre più evidenzia di efficacia in termini di neuroprotezione, neuroplasticità e neurogenesi. Nei prossimi 15 anni è stato stimato un impressionante aumento di persone che saranno colpite da questa patologia, con un impatto negativo sulla qualità della vita e un peso sempre meno sostenibile sul sistema sanitario nazionale. Risulta quindi importante proporre dei modelli di riabilitazione anche di tipo alternativo-complementari. Per questo motivo, a Villa Margherita Santo Stefano Riabilitazione sono attivi i corsi di Dance Well: far danzare le persone con il Parkinson non in palestre di fisioterapia, ma in luoghi d'arte. È una proposta di danza che prevede al suo interno varie strategie (aerobic exer-cise; motor imagery; cueing; proprioceptive training; sensori-motor training) che ne fanno un inte-ressante strumento riabilitativo. La danza negli ultimi anni sta sempre più dando evidenza di efficacia nella riabilitazione delle persone col Parkinson. Attraverso la pratica continuativa del metodo Dance Well è possibile raggiungere una migliore qualità di vita, migliorando il senso del ritmo, dell’equilibrio e del movimento, ma anche attraverso lo sviluppo di relazioni interpersonali, per combattere l’isolamento che spesso chi è affetto da questo tipo di malattia tende a sviluppare. Il luogo deve ispirare intimamente i danzatori. L’ambiente deve essere bello, esteticamente/spiritualmente/ artisticamente denso. Non devono essere luoghi ospedalieri, palestre o ambienti “sterili”. L' ambiente artistico è setting non tradizionale che però attiva tutta una serie di aree cerebrali, come la corteccia limbica e associativa collegata con le emozioni.

Il ruolo della Terapia Occupazionale. La Terapia Occupazionale è una professione sanitaria della riabilitazione che sta dimostrando risultati significativi anche in pazienti con Malattia di Parkinson, che portano con sè diversi sintomi, dalla perdita di equilibrio al calo attentivo, dal tremore alla bradicinesia, dalla fatica al dolore, con conseguente difficoltà a gestire le attività significative della propria vita quotidiana. ll servizio di Terapia Occupazionale di Villa Margherita è nato nel settembre 2015 con l'assunzione della terapista occupazionale, Arianna Lorenzi, docente del Corso di Laurea in Terapia Occupazionale dell'Università di Padova, con sede a Conegliano (TV). È una delle cinque terapiste occupazionali europee formate da Ingrid Sturkenboom in Olanda per portare ai terapisti occupazionali dei loro Paesi la formazione specifica sulle Linee Guida internazionali per la riabilitazione della Malattia di Parkinson. A marzo 2017 il servizio si è allargato con l'arrivo di un'altra terapista occupazionale, Sara Sgarbossa, grazie alla borsa del Fresco Parkinson Institute di cui Villa Margherita fa parte.

 

 

 


2019-11-29