Prosegue al Myolab il progetto del guanto E Glove

Prosegue il progetto E-GLOVE "Enhanced Gesture transLation for imprOving Vocal Experiences" di cui è protagonista Myolab.

L'idea progettuale E-GLOVE consiste nella realizzazione a fini riabilitativi di un nuovo dispositivo di traduzione vocale-gestuale in tempo reale, sottoforma di guanto (nella foto, un prototipo) per persone la cui capacità comunicativa risulta compromessa. Si può considerare come un dispositivo di Comunicazione Aumentativa Alternativa in quanto aiuta la comunicazione nelle persone con esiti da ictus ed emiplegici che hanno difficoltà ad usare i più comuni canali comunicativi, in particolar modo la forma orale.

Una versione sperimentale del guanto è già in uso presso il centro di Jesi e al distaccamento di Filottrano, dove le logopediste e i fisioterapisti sono stati istruiti sul suo funzionamento. Un prototipo che tutti i professionisti coinvolti hanno la possibilità di utilizzare sin dalla primissima fase con il vantaggio così di fornire in modo tempestivo indicazioni e correttivi, che tengono conto delle esigenze dei destinatari del device.Il target primario del progetto sono gli afasici da ictus, ma non solo. Considerando il margine di manovra lasciato dalle linee guida del progetto, e data anche la particolare vocazione della struttura di Jesi, il guanto sta trovando spazio anche tra soggetti in età pediatrica con autismo, da cui i terapisti ricevono molti spunti.

I prossimi step saranno: a marzo/aprile dovrebbe partire una prima sperimentazione con dei protocolli condivisi, per avere ulteriori informazioni utili a migliorare una seconda versione del guanto (prossima a quella finale), disponibile già verso novembre.

Il LAMPo (Laboratorio per l’Analisi del Movimento e della Postura) si confronta costantemente con i colleghi di Jesi, specie sui protocolli, sulle scale di valutazione e sui vincoli/opportunità dell'applicazione del device. Sul fronte propriamente ingegneristico collabora, invece, con gli sviluppatori (Limix srl) principalmente vagliando varie soluzione tecniche ed esaminando una serie di problematiche, tra queste: l'ingombro ed il design del dispositivo (determinanti sul grado di accettazione da parte di chi lo indossa); il costo. La peculiarità dei soggetti coinvolti impone di migliorare soprattutto le prestazioni del prototipo in uso, a partire dalla sensoristica che può incidere molto sui costi. 

I PARTNER DEL PROGETTO

Il progetto di cui è protagonista Myolab, cofinanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale, sarà realizzato da un team di imprese composto da Limix srl, spin-off Unicam (Capofila) di Camerino, Acme Lab srl di Ascoli e dalla Jesilab Srl (di cui fa parte il Centro Myolab).

Il supporto clinico, le competenze e il know how di Myolab saranno fondamentali nelle varie fasi di implementazione del dispositivo e di test, per comprendere le esigenze e le capacità residue di un soggetto dalle ridotte capacità comunicative e saranno coinvolte professionalità specifiche: fisiatria, fisioterapia, logopedia, ingegneria e statistica.

 


2021-02-25