La novità, in questo settore, è quella di "prendere in carico non solo il soggetto che ne soffre ma l’intero nucleo familiare

Alcol e dipendenza, come riabilitare?

Risale a circa un mese fa l'allarme dell'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) che ha reso pubblico il numero  di morti ogni anno causato dall'abuso di alcol nella società moderna, un numero che supera i tre milioniL'alcol come dipendenza è un problema che è stato al centro, insieme ad altre dipendenze patologiche, del convegno “Le nuove fragilità: modelli innovativi di presa in cura”,  presso l’Ospedale San Pancrazio-Santo Stefano Riabilitazione di Arco (Trento), con la partecipazione di numerosi autorevoli professionisti medici del settore e sotto la direzione scientifica del dr. Alessandro Giustini. Le  dipendenze da alcool o da altre sostanze spesso si legano e si intrecciano alle cosiddette “nuove dipendenze”. Come spiega la dott.ssa Laura Liberto, responsabile della Riabilitazione alcologica del San Pancrazio e direttore scientifico dell’evento insieme a Giustini "alcool, e in generale le sostanze, si legano spesso alle dipendenze comportamentali”.
La novità, in questo settore, è quella di "prendere in carico non solo il soggetto che ne soffre ma l’intero nucleo familiare, “perché – spiega la Liberto – queste dipendenze sono multidimensionali e la causa va ricercata anche nel contesto familiare e sociale in cui vive il soggetto interessato”.

Nelle dipendenze da sostanze il quadro è ben definito e “fotografabile” anche attraverso i dati a disposizione. Quelli riferiti al territorio dicono che il servizio alcologico di Riva del Garda prende in carico mediamente 231utenti ogni 10.000 abitanti, che sullo stesso campione di 10.000 abitanti, il 4,5% ha effettuato un primo colloquio per problemi legati all’alcol.

I dati specifici del San Pancrazio dicono che mediamente le donne sono attorno il 28-30% (30,2% nel 2017, pari a 129 donne) dei pazienti presi in carico nei programmi di riabilitazione alcologica, con gli uomini che lo scorso anno sono stati 299, pari al 69,8%. L’età media del paziente è attorno ai 50 anni (50,86% nel 2017), mentre in generale la fascia di età maggiormente rappresentata è quella dai 40 ai 60 anni.

L’Attività di Riabilitazione alcologica del San Pancrazio è strutturata con cicli riabilitativi della durata di 3-5 settimane e con massimo 24 utenti per ogni ciclo. Interessante la percentuale di abbandono degli utenti in carico che è molto molto bassa, 2,8%. I numeri sono molto importanti, con un aumento costante di utenti presi in carico, dai 422 del 2015 ai 428 del 2017, a sottolineare come il fenomeno sia ancora tutto da debellare.