Il convegno annuale del Centro Cardinal Ferrari affronta il tema del rapporto con i familiari dei pazienti, con l'aiuto di esperti nazionali in ambito riabilitativo, ma anche raccontando esperienze e programmi adottati presso la struttura

È dedicato al ruolo del Care Giver il convegno annuale del Centro Cardinal Ferrari, che quest'anno approfondisce il tema del rapporto con i familiari dei pazienti nell'ambito della complessità dei progetti riabilitativi per i soggetti cerebrolesi.

L'evento è in programma martedì 7 giugno dalle 8.30 alle 17.30 presso la Rocca Sanvitale di Fontanellato. Il ruolo del familiare-care giver nella riabilitazione delle persone che hanno subito una grave cerebrolesione è da sempre ritenuto tanto fondamentale quanto delicato, motivo per cui resta al centro di studio e discussione.

Da tempo, si cerca un modello ideale che consenta la piena e armonica integrazione del familiare all'interno del nutrito team riabilitativo e nel contempo ne tuteli i potenziali elementi di fragilità, legati alla drammaticità dell'esperienza che queste persone sono chiamate a fronteggiare.

IL PROGRAMMA
Il convegno si articola in due sessioni: la mattutina è dedicata alla riabilitazione in età evolutiva, mentre quella pomeridiana approfondisce il tema della grave cerebrolesione in età adulta, con un focus su "Il tempo in riabilitazione", visto come paradigma della inevitabile diversità di prospettiva di tutti gli attori del progetto riabilitativo: pazienti, familiari, operatori sanitari e sistema sanitario nazionale. In coerenza con il tema del convegno, entrambe le sessioni iniziano e terminano con interventi tenuti da familiari o da rappresentanti delle associazioni che li rappresentano.

La giornata di studio comprende, come ogni anno, la performance teatrale di un gruppo di pazienti e familiari del Centro, che hanno curato anche l'allestimento scenico con il supporto del regista, responsabile del laboratorio interno di Arte-terapia. La recitazione, in particolare nella pratica teatrale, è una realtà consolidata del Centro, che alimenta la capacità della persona malata di accettarsi, nonostante i limiti imposti dalla patologia, e di porsi nei panni dell'altro, mettendosi in gioco sia come spettatore che come attore, senza dimenticare le sfide che il mondo reale impone: il ritorno al proprio ambiente di vita, con la consapevolezza di poter svolgere attività gratificanti, una volta lasciato alle spalle il lungo periodo di cure intensive.

Il miglior riconoscimento alla filosofia di impowerment della persona disabile oltre che un potente strumento per veicolare, attraverso la pratica teatrale, la capacità di accettare se stessi nonostante i propri limiti, porsi nei panni dell' altro, accogliendo innovazioni e turbamenti, mettendosi in gioco, sia come spettatori che come attori senza dimenticare il mondo reale con le sfide che spesso impone.

Verrà chiesto l'accreditamento ECM per le seguenti figure professionali:- Medici - specializzazione in: Medicina Fisica e Riabilitazione, neuropsichiatria Infantile, Pediatria, Pediatria(pediatri di libera scelta), neurologia, Medicina generale (medici di famiglia)- Psicologi - specializzazione in: Psicologia, Psicoterapia- Fisioterapisti- Infermieri, Infermieri pediatrici- logopedisti- terapisti occupazionali- terapisti della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva- educatori professionali- ortottisti.

ISCRIZIONE ENTRO IL 31/05/2016

Scarica la brochure con il programma completo e la scheda di iscrizione

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